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Impegno sociale di R-Store per il quartiere Napoli Chiaia

Da diverso tempo il quartiere di Napoli Chiaia sta riscontrando delle difficoltà nella gestione del proprio arredo urbano, e in particolar modo delle aiuole nel tratto compreso tra piazza San Pasquale a Villa Pignatelli, abbandonate in breve tempo senza acqua né manutenzione a seguito della loro realizzazione, avvenuta meno di due anni fa.

R-Store SpA, su iniziativa del suo fondatore & CEO Giancarlo Fimiani, ha deciso di offrire il suo contributo sociale prendendosi carico della gestione e del rinnovo floreale delle aiuole per i prossimi tre anni. L'obbiettivo è  promuovere un chiaro messaggio a cittadini e amministrazione: il benessere della città passa attraverso l’azione di tutto il collettivo napoletano.

Ecco il comunicato ufficiale uscito su Il Mattino:

"Giancarlo Fimiani, noto imprenditore napoletano e amministratore delegato di R-Store SpA, ha deciso di prendersi carico del ripristino e della cura delle aiuole che vanno da piazza San Pasquale a Villa Pignatelli.

Sensibile al degrado, che purtroppo sta coinvolgendo aree sempre più ampie della città e nello specifico della zona di Chiaia, R-Store SpA ha voluto dare un segno di civiltà e di impegno sociale chiedendo l’adozione delle aiuole sopracitate per riportarle ad essere un contesto consono per una urbanistica moderna e un per quartiere che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della stessa.

Aiuole lasciate a se stesse e oggetto di articoli di denuncia e di proteste, da parte degli abitanti della zona, per l’abbandono all'inaridimento.

Grazie all'impegno e all’intervento del dott. De Giovanni, Presidente Municipalità 1,del dott. Formati Massimo, responsabile aree verdi Municipalità 1, e all’opera dell’Ingegnere Salvatore Annona di R-Store oggi, sedici settembre, è stato siglato l’accordo per il ripristino e la manutenzione degli spazi verdi che impegnerà l’azienda napoletana per i prossimi 3 anni.

A proposito di “fiori” all’occhiello il progetto prevede anche di arricchire con impianti floreali quanto già precedentemente realizzato e poi abbandonato al suo destino.

Il messaggio che vuole dare l’azienda alla collettività è chiaro e forte: la società civile napoletana deve tornare a prendersi cura della città attraverso l’opera di tutti (cittadini, imprenditori, commercianti e tutte le associazioni) al di là di slogan e proclami politici.

La città può e deve finalmente rivivere una reale rinascita culturale e civile che non può non passare dal rilancio e dalla cura degli spazi verdi in città oltre che dal restauro e dalla manutenzione del suo patrimonio artistico.”

Lunedì 16 Settembre 2019, 17:19 - Ultimo aggiornamento: 16-09-2019 17:27
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